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Recensioni

  • 27_10_2009 - Intervista a Saverio Ferrari su Pisanotizie.it
    Neofascismo in Italia, una deriva dalle molte radici.
    Intervista a Saverio Ferrari, autore di "Le nuove camicie brune. Il Neofascismo oggi in Italia" (BFS Edizioni), sulle cause del dilagare delle destre estreme in Italia.
    pisanotizie.it

    SCHEDA: Le nuove camicie brune
  • 8_10_2009 - "In Tibet" su il Fogliaccio
    il blog di Flaviano Bianchini
    SCARICA: Il_Fogliaccio_25-09-09.pdf
    SCHEDA: In Tibet
  • 30_9_2009 - Intervista a Flaviano Bianchini su Pisanotizie.it
    Andare in Tibet a piedi. Viaggio e storia dall'ultima frontiera.
    Intervista a Flaviano Bianchini, autore di "In Tibet. Un viaggio clandestino".
    pisanotizie.it
    il blog di Flaviano Bianchini

    SCHEDA: In Tibet
  • 13_9_2009 - "Un ebreo garibaldino" su Il Sole 24ore
    Recensione di Giulio Busi.
    SCARICA: S24h.jpg
    SCHEDA: Un ebreo garibaldino
  • 6_9_2009 - "In Tibet" su scienzamontagna.wordpress.com
    Incontro (clandestino) con il Tibet
    di Jacopo Pasotti
    Il tetto del mondo, la patria del buddismo. In molti vorrebbero poter visitare, conoscere, il Tibet ed i popoli che vi abitano. Purtroppo non è stato quasi mai possibile visitarlo in libertà. Dal 1951, quando fu invaso dalla Cina il solo modo per visitare il Tibet è un viaggio organizzato da un tour operator cinese. Non c'è altra alternativa legale.
    Sempre che si voglia obbidire alla legalita' di un paese invasore ed oppressore. Non era questa la filosofia di Flaviano Bianchini quando ha intrapreso quasi 800 chilometri in compagnia di un pellegrino buddista che tornava a piedi a Lhasa dopo aver percorso i 108 circuiti sacri del monte Kailash. Flaviano aveva conosciuto monaco buddista nell'aprile del 2007. Si chiamava Palden Gyatso ed recluso per trentatre anni nelle carceri cinesi per non aver denunciato il Dalai Lama e la sua "cricca reazionaria". «Io non posso più visitare il Paese delle Nevi», gli disse in quell'occasione: «vai tu e dimmi com'è». E Flaviano, e' biologo, e la sua professione consiste nel denunciare per Peacelink, una ONG italiana, le ingiustizie sociale e crminalita ambientali delle compagnie minerarie mondiali. Ha compiuto un lungo viaggio "clandestino", camminando per giorni con il vento dell'altipiano come unico compagno.
    Ma il giovane inviato del monaco galeotto ha fatto lungo la strada incontri preziosi. Ha trovato ospitalità nei monasteri e nelle case della gente comune. Ha aiutato i pastori nomadi dell'altipiano a rigovernare gli yak in cambio di un pasto caldo. Ha visitato il campo base dell'Everest, dove ha visto la sporcizia delle spedizioni commerciali. Ha incontrato ex prigionieri politici ed ex combattenti. Ha visitato i luoghi dove è nato e cresciuto il suo amico Palden Gyatso. Ha visitato i monasteri restaurati dai cinesi per poterli riempire di turisti. Ha ripercorso le strade di Henrich Harrer e di Fosco Maraini più di mezzo secolo dopo di loro. Ha conosciuto le vie degli esuli tibetani, che a migliaia ogni anno si riversano in India e in Nepal, e anche le vie dei contrabbandieri e degli ex guerriglieri. Ha incontrato persone che tengono prudentemente nascoste bandiere tibetane e libri proibiti. Ma ha anche visto le moderne città cinesi fatte di palazzoni, karaoke e locali a luci rosse.
    Flaviano racconta la sua esperienza in un libro, dove spiega anche la sua filosofia piu' profonda: «Non posso sperare di entrare dentro il Tibet se non mi muovo come si muovono i tibetani. Se vuoi conoscere il Tibet l'unico modo è camminare».
    scienzamontagna.wordpress.com
    SCHEDA: In Tibet
  • 19_6_2009 - "Un ebreo garibaldino" sul Nuovo quotidiano di Puglia
    Angelo Petrelli segnala "Un ebreo garibaldino" sul "Nuovo quotidiano di Puglia" del 16 giugno 2009.
    SCARICA: NuovoQuotidianodiPuglia.jpg
    SCHEDA: Un ebreo garibaldino
  • 1_6_2009 - "Un ebreo garibaldino" su L'Indice
    L'Indice dei Libri di giugno pubblica una segnalazione a cura di Vincenzo Pinto di "Un ebreo garibaldino".
    SCARICA: recensione Indice.jpg
    SCHEDA: Un ebreo garibaldino
  • 1_6_2009 - "Un ebreo garibaldino" su Hazman Veharaion
    Bruno Porto su «Hazman Veharaion» (Il Tempo e l'idea), a. XVII, nn. 1-12 (Gen-Giu 2009)
    SCARICA: DSCN0740.jpg
    SCHEDA: Un ebreo garibaldino
  • 1_6_2009 - "Le nuove camicie brune" su Patria, mensile dell'ANPI, giugno 2009

    SCARICA: patria_giugno_090001.pdf
    SCHEDA: Le nuove camicie brune
  • 20_5_2009 - "Le nuove camicie brune" su BresciaOggi
    Oggi pomeriggio alle ore 17.30 alla libreria Rinascita il giornalista Saverio Ferrari presenta il suo ultimo libro «Le nuove camicie brune» (Bfs, pp. 79, euro 6) nell'ambito di «Pagine resistenti» in collaborazione con Anteo. Introduce Silvia Boffelli.
    Nel neofascismo italiano, che vegeta all'ombra della destra, fervono i lavori in corso: c'è qualcosa di nuovo che sa terribilmente di antico. L'opera stringata ma densa di Saverio Ferrari descrive una preoccupante metamorfosi di gruppi e formazioni estremiste che si richiamano a mitologie e universi simbolici nazisti, saltando i precedenti punti di riferimento che erano quelli del Ventennio. Quella che prima era solo una corrente minoritaria sembra trovare adepti. Le stesse istanze negazioniste dell'olocausto in Italia non avevano mai alzato il volume e in passato il Msi, il vecchio partito contenitore neofascista del dopoguerra, aveva sempre evitato non a caso di esaltare il collaborazionismo con i nazisti, non fosse altro che per rivendicare almeno una propria identità di immagine. Ora non più, è come se si fossero rotti dei freni inibitori. In questo senso le camicie nere stanno diventando sempre più brune. Rifacendosi a fatti di cronaca recente e documenti in mano, Ferrari esamina figure e modelli culturali di un fenomeno di ritorno e in ascesa che ha riportato in auge la Guardia di ferro rumena di Corneluius Codreanu, una delle pagine più inquietanti dell'antisemitismo e della xenofobia europea, senza dimenticare Lèon Degrelle, ex generale delle Waffen-SS, autoredella «Lettera aperta al Papa sulla truffa di Auschwitz» o Julius Evola, uno dei leader filosofici del conservatorismo radicale che trovò pure il tempo in alcuni suoi articoli per bollare di infamia il rock and roll, i Beatles e i «cantanti urlatori». Tutto questo in un contesto nostalgico di recupero di rune naziste, croci celtiche, rimandi occultistici che dovrebbero fare venire i brividi ad ogni spirito democratico. NI.DO
    SCHEDA: Le nuove camicie brune
  • 5_5_2009 - "Le nuove camicie brune" su La Nuova, quotidiano di Ferrara

    SCARICA: La_nuova_ferrara.pdf
    SCHEDA: Le nuove camicie brune
  • 29_4_2009 - "Un ebreo garibaldino" sul portale Moked
    Noterelle - Prigionieri di Tito
    di Alberto Cavaglion

    Questa settimana vorrei segnalare un libro, stampato da una coraggiosa casa editrice specializzata in storia dell'anarchismo: Joseph Marcou-Baruch, "Un ebreo garibaldino", a c. di V. Vantaggio (Pisa, Biblioteca Franco Serantini, 2009). Libertari anarcoidi hanno sempre fecondato la storia dell'ebraismo italiano, che per altro deve tutto a numerosi maestri stranieri (Chajes, Glass, Margulies, Beilinsohn). Marcou Baruch (1872-1899), originario di Costantinopoli aveva girovagato per l'Europa, prima di mettere radici in Italia. Attratto dai movimenti risorgimentali fu volontario al seguito di Ricciotti Garibaldi in occasione della guerra greco-turca. La curatrice annuncia una monografia su di lui, al termine di un lungo lavoro di scavo, di cui gli studiosi dovranno esserle grati.
    Troppo a lungo ci dimentichiamo di intellettuali anticonformisti come questo ebreo in camicia rossa. Baruch insegnò agli ebrei italiani di fine Ottocento che l'ebraismo è compreso nell'idea di "Oriente libero": per questo partì volontario per combattere in difesa della libertà della Grecia, in una guerra che vedeva come anticipatrice della libertà di Sion. Il nome di Marco Baruch è fondamentale per la storia del sionismo italiano. A lui si deve il primo documento "ufficiale". Come è noto, al primo congresso del 1897 gli italiani parteciparono in absentia, inviando un telegramma: "Ai piedi dell'Arco di Tito Marcou Baruch manda un saluto a chi riaccende il primo lume del candelabro".
    Il telegramma era firmato così: "I prigionieri di Tito". Un'assonanza con la mozartiana "clemenza" del medesimo? Non direi. Direi che era una metafora della schiavitù dell'ebraismo diasporico, una metafora ancora attuale per rappresentare il declino dell'ebraismo europeo, rispetto a quello americano e a quello israeliano. Chiamati a partecipare ad un congresso che ridisegnasse gli scenari del terzo millennio, prigionieri della memoria come siamo, prigionieri soprattutto della piccola politica italiana, insomma prigionieri di noi stessi credo dovremo continuare a mandare telegrammi con la firma del geniale Baruch.
    Moked, portale dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
    SCHEDA: Un ebreo garibaldino
  • 24_4_2009 - "Femminismo e anarchia" su www.ilfogliaccio.com
    La "rossa" del femminismo
    di Federica Manetti

    Emma Goldman, soprannominata "Emma la rossa", donna prima di tutto, ebrea e militante anarchica è l'autrice dei saggi (alcuni mai tradotti prima) contenuti in questa nuova antologia proposta dalla casa editrice pisana BFS edizioni. Un piccolo volume che racchiude in realtà al suo interno temi importanti a partire dal concetto generale di anarchia come fondamento per una società libera e indipendente. É però nel proseguo del testo che si rivela il vero cuore di questo libro che si snoda attraverso temi ancora fortemente attuali come il suffragio femminile, la prostituzione, la sessualità, il matrimonio, la gelosia, e trattandoli in maniera esplicita, con estrema chiarezza e anche con una certa semplicità capace di catturare l'attenzione del lettore.
    L'autrice, russa di nascita, ma emigrata a soli 16 anni negli Stati Uniti, diventò anarchica in ambiente americano in seguito alle forti repressioni che a quel tempo venivano fatte sul movimento anarchico e si presentò inoltre come una pioniera, sfidando l'opinione corrente sulla figura della donna nella società.
    Le sue idee, rivoluzionarie per il tempo, ruotano intorno alla convinzione che il mutamento sociale globale parta dalla capacità dell'individuo di conquistare la libertà di scelta ed azione in tutti gli aspetti della vita, a partire dalla dimensione privata; la maternità, ad esempio, viene concepita come libera scelta da parte della donna che deve, così liberarsi dagli schemi oppressivi di uno Stato che la vuole costretta nel ruolo di madre e moglie al servizio della sua famiglia. Tali ideali, assolutamente innovativi, partono dal presupposto che la donna stessa sia l'autrice della sua emancipazione totale, in quanto "bisogna che la donna capisca che la libertà potrà arrivare fino a dove arriva la sua forza di conquistare la propria libertà".
    Il fogliaccio
    SCHEDA: Femminismo e anarchia
  • 24_4_2009 - "Le nuove camicie brune" su Ansa
    LE NUOVE CAMICIE BRUNE, ANALISI SULLA DESTRA RADICALE
    (NOTIZIARIO LIBRI)
    (ANSA) - MILANO, 24 APR - Saverio Ferrari, Le nuove camicie brune (Bfs Edizioni, pag. 79 - 6,00 euro).
    È un universo formato da decine di sigle che nascono, si fondono con altre e si sciolgono per rinascere. È il mondo della destra radicale italiana che, dopo lo scioglimento dell'Msi ha percorso vie lontane dalla tradizione del fascismo
    italiano e molto piu' vicine al nazismo.
    Il libro di Saverio Ferrari, giornalista e studioso della destra radicale, è una sorta di manuale che aiuta a conoscere i riferimenti politici e culturali. Le simbologie e i miti di una costellazione di gruppi molto più vicina agli ideologi nazisti che al fascismo mussoliniano. Tra i riferimenti, per esempio,
    spicca Corneliu Zelea Codreanu, fondatore della Legione dell'Arcangelo Michele, movimento nazionalista romeno che attraverso la Guardia di Ferro sterminò gli ebrei del quartiere ebraico di Bucarest.
    È, quello della destra radicale italiano, un mondo molto attivo che utilizza il web per fare propaganda. Ferrari ha analizzato anche i simboli utilizzati dai gruppi scoprendo che il vecchio fascio littorio è stato pressoché abbandonato per far posto a croci runiche ed emblemi nazisti. ''La camicia nera - come scrive nella prefazione Vincenzo Vasile - sta virando sempre più verso il colore bruno''. Una casa editrice, nata a Milano nel 1989, ha addirittura assunto come logo lo stemma della 17/a SS Panzer-Grenadier-Division Gotz von Berlichingen.
    Più che a Mussolini e ai gerarchi del ventennio i giovani dei gruppi di destra guardano a Julius Evola, a René Guenon e al nazismo magico. D'altra parte - ricorda Ferrari in un capitolo del libro - il nucleo originale del primo partito
    nazista (Dap) fu fondato dagli uomini della Thule-Guesellschaft, i sedicenti "guardiani del misticismo teutonico" e Adolf Hitler, aderendo al Dap entrò in relazione con questo gruppo che aveva adottato la svastica. (ANSA).
    SCHEDA: Le nuove camicie brune
  • 23_4_2009 - "Le nuove camicie brune" su Liberazione
    "A destra della destra. Il neofascismo oggi" di Saverio Ferrari
    Verso il 25 aprile. All'ombra dei successi elettorali della coalizione berlusconiana e grazie allo sdoganamento politico operato in questi anni
    dalle forze del "centrodestra", attraverso accordi elettorali con le formazioni neofasciste sia a livello locale che nelle elezioni politiche nazionali, il radicalismo nero sembra aver trovato una nuova legittimazione. I richiami al passato di Salò e del nazismo e la ripresa della violenza squadrista sono perciò tornati d'attualità.
    Anticipiamo alcune parti del libro di Saverio Ferrari "Le nuove camicie brune. Il neofascismo oggi in Italia", in uscita in questi giorni per la Biblioteca Franco Serantini edizioni, che analizza le radici e la pericolosità di questo fenomeno.
    SCARICA: LIBERAZIONE_23_APRILE_2009.pdf
    SCHEDA: Le nuove camicie brune
  • 4_4_2009 - "Un ebreo garibaldino" su Rivistaonline
    Recensione di Angelo Pagliaro
    Il fenomeno del "garibaldinismo" è stato ampiamente studiato e analizzato, mentre l'indagine sui rapporti politici, ideologici, religiosi e psicologici tra le varie "ondate" e le varie componenti che costituiscono il "volontariato in armi" continua ad arricchirsi, giorno dopo giorno, di interessanti contributi storici. Segnaliamo ai nostri lettori un libro curato da Valentina Vantaggio, ricercatrice di Storia dell'ebraismo e di Relazioni internazionali presso l'Università del Salento e impreziosito da una prefazione di Maurizio Antonioli, docente di Storia contemporanea all'Università Statale di Milano. Nei suoi appunti, che costituiscono il cuore del libro, Joseph Marcou Baruch parla dei suoi incontri, racconta dei giorni passati ad Atene e dei suoi compagni d'armi...
    continua su Rivistaonline
    SCHEDA: Un ebreo garibaldino
  • 27_3_2009 - "Femminismo e anarchia" su Aut Aut
    Resoconto dell'iniziativa del 26 marzo a Pisa, presso la Casa dello Sudente Fascetti.
    (...) Come ha ampiamente illustrato nell'intervento di apertura la Professoressa Bruna Bianchi, docente dell'Università Cà Foscari di Venezia, curatrice della nuova edizione, la Goldman assume una posizione rilevante all'interno della lotta e del pensiero femminista anche per la centralità che essa riconosce alla presa di coscienza di sé che le donne devono compiere nel percorso sofferto verso l'emancipazione e la liberazione dall'oppressione maschile (...).
    Associazione culturale Aut Aut
    SCHEDA: Femminismo e anarchia
  • 1_3_2009 - "Divieto d'infanzia" su Il Tirreno
    "L'infanzia vietata: se ne parla con la studiosa Chiara Gazzola"
    SCARICA: ArticoloGazzola.pdf
    SCHEDA: Divieto d'infanzia
  • 11_2_2009 - "Sentinelle perdute" su Il Riformista
    "La morte in guerra è bella anche per gli anarchici", articolo di Marco Gervasoni
    SCARICA: anarchici_e_morte.pdf
    SCHEDA: Sentinelle perdute
  • 3_2_2009 - "Onda su onda" su Il Tirreno
    "Un volume sulla protesta degli studenti"
    SCARICA: articolo tirreno onda su onda.jpg
    SCHEDA: Onda su onda
  • 1_2_2009 - "Senza Misura" recensito da L'Indice
    Sul numero di febbraio de "L'Indice dei libri del mese" una recensione a cura di Roberto Giulianelli.
    SCARICA: indice.pdf
    SCHEDA: Senza misura
  • 27_12_2008 - "Il sovversivo" su Il Tirreno
    "Franco Serantini, il sovversivo. La nuova edizione del libro di Stajano accompagnata da un dvd"
    SCARICA: Tirreno_27_12_08.pdf
    SCHEDA: Il sovversivo - S'era tutti sovversivi
  • 7_12_2008 - Recensione de "Il sovversivo" di Giuseppe Gagliani su www.wikio.it
    L'inchiesta giornalistica di Stajano-pubblicata per la prima volta da Einaudi nel 1975- e' un'analisi e un atto di denuncia limpida,lucida e spietata insieme dei meccanismi del potere giudiziario, dell'influenza ideologica che lo condiziona o persino ne determina l'operato,della colpevole omerta'-ieri come oggi-delle forze dell'ordine ma dall'altro lato e' in grado di far emergere una societa' civile -quella pisana degli anni settanta- nella quale lotta continua,gli anarchici,i comunisti,i fraterni amici di Serantini non ebbero esitazione alcuna a denunciare l'efferato omicidio davanti alla nazione.Cagliaritano di origine-nacque nel 1951-trascorse gran parte della sua infanzia in uno istituto religioso-quello del "Buon Pastore"- ove dimostrera' la propria insofferenza per la falsa autorita' e per l'ordine coatto delle suore-che gestivano l'istituto-e per I docenti.Ma sara' il trasferimento all'istituto di rieducazione pisano "Pietro Thouar"a consentirgli di entrare in contatto con l'humus politico-culturale della citta':con la Fgc-dopo aver conseguito la licenza media presso la scuola statale "Fibonacci"- dalla quale prendera' congedo ,con Lotta continua e il Mercato rosso- ove dimostrera' un apprezzato attivismo politico in difesa dei piu' umili- e infine nel 1971-dopo essersi impiegato presso la Ibm in un ufficio di perforazioni schede-con la realta' anarchica pisana e in particolare con il Gruppo anarchico Pinelli.L'assidua frequentazione del circolo gli consentira' di scoprire finalmente la sua vocazione politica,vocazione di cui dara' prova con la stesura di un volantino-che risale al 1972- in difesa di Valpreda.E sarà proprio il '72 a segnare l'inizio della fine .Arrestato per vilipendio alle forze di polizia- durante una manifestazione di protesta contro una conferenza missina-sara' condotto alla Caserma Mameli dalle guardie di ps e da qui al Carcere "Don Bosco" nella cella numero 7 dove consumera' la sua lenta agonia-che durera' trentadueore- fra l'indifferenza e il cinismo delle guardie , del pm e del medico del carcere.Morira' per emoraggia celebrele-causata dalle percosse subite dalle guardie di ps-il 7 maggio del 1972.Nonostante le perizie medico-legali,nonostante le evidenze emerse sulla gravissima responsabilita' delle forze dell'ordine,nonostante le pressioni politiche perche' I colpevoli venissero identificati e puniti,il "caso Serantini" fu abilmente insabbiato e se la vita gli aveva riservato solitudine , tristezza e miseria neanche da morto pote' avere giustizia.

    Gagliano Giuseppe
    www.wikio.it

    SCHEDA: Il sovversivo - S'era tutti sovversivi
  • 1_12_2008 - "Divieto d'infanzia" sulla rivista "Cenerentola"
    Nel numero di dicembre (n. 108) del mensile libertario "Cenerentola" una recensione a cura di Luciano Nicolini.
    www.cenerentola.info
    SCHEDA: Divieto d'infanzia
  • 1_11_2008 - "Letture di un pirata distratto" segnala «I pregiudizi contro gli "zingari"»
    "Letture di un pirata distratto, spalatore di nuvole e bisiaco per giunta" segnala «I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane» di Lorenzo Monasta.
    bisiarca.com
    SCARICA: LETTURE DI UN PIRATA DISTRATTO NOVEMBRE 2008.pdf
    SCHEDA: I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane
  • 28_10_2008 - Gabriella Bona recensisce «I pregiudizi contro gli "zingari"»
    "Puntuale, attento, il libro di Monasta tenta, anche attraverso la provocazione, di abbattere il nostro modo di pensare e di agire, contrario a ogni senso di umanità".
    gabriellabona.altervista.org
    SCHEDA: I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane
  • 26_10_2008 - Luciano Luciani commenta il libro di Giachetti su "Patria indipendente"
    Luciano Luciani commenta il libro di Diego Giachetti "Un sessantotto e tre conflitti" su "Patria indipendente", mensile dell'ANPI.
    www.anpi.it
    SCARICA: 44-48_LIBRI.pdf
    SCHEDA: Un sessantotto e tre conflitti
  • 20_10_2008 - "Abbasso la guerra!" su www.milanonera.com
    Valeria Palumbo in "Le buone maniere" sul "primo web press in noir" recensisce il libro curato da Mirella Scriboni.
    milanonera
    SCHEDA: Abbasso la guerra!
  • 1_10_2008 - "Senza Misura" di Alessandro Volpi su "Le Monde Diplomatique"
    Nel numero di ottobre, articolo a firma di Carlo Leone Del Bello.
    SCARICA: LMDiplo_10_2008.jpg
    SCHEDA: Senza misura
  • 1_10_2008 - Sergio Franzese su Ha Keillah, bimestrale ebraico torinese, scrive del libro di Monasta
    Lorenzo Monasta, medico epidemiologo con esperienze di lavoro in Africa e nei campi nomadi in Italia, è l'autore de I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane (BFS-Edizioni, Pisa, 2008 - pagg.80 - € 8). Il titolo potrebbe indurre a pensare che si tratti di un libro ironico e poco impegnativo. Anche se in alcuni punti l'ironia non manca il testo pone il lettore di fronte agli atteggiamenti di rifiuto che molte persone adottano nei confronti dei Rom e dei Sinti, di cui conoscono poco o nulla, e ancora una volta mette in risalto l'analfabetismo culturale dei politici e delle amministrazioni locali. Facendo venire allo scoperto ed analizzando i comportamenti sbagliati, incoerenti, buonisti, che impediscono un approccio normale con la realtà zingara, il lettore viene posto di fronte a più di un interrogativo; la sfida è trovare in sé le risposte. In breve, un libro sintetico ma niente affatto banale.
    www.hakeillah.com
    SCHEDA: I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane
  • 1_10_2008 - Daniele Barbieri segnala su "Piazza Grande" il volume di Monasta
    da "Piazza Grande", n. 148, ottobre 2008
    Pagine Rom
    Quattro libri usciti negli ultimi mesi sul popolo Rom. Vi proponiamo delle brevi recensioni.
    (...)
    Efficace fin dal titolo è "I pregiudizi contro gli zingari spiegati al mio cane" (BFS: 80 pagine per 8 euri) di Lorenzo Monasta che ha scritto un bel libretto per – è ovvio – i padroni dei cani ma soprattutto per chi vuole dialogare con se stesso a proposito di paure profonde. Ecco anche un consiglio per chi – si può dire? sbagliando – magari considera i libri superati e/o anti-estetici. Nel 2006 la rivista "A" (02 2896627, arivista@tin.it) ha pubblicato "A forza di essere vento". Si tratta di 2 cd, con il contorno di testi e foto, sullo sterminio nazista degli zingari. Costa 30 euri e contiene filmati e interviste per complessive tre ore. Il titolo rimanda ad alcuni versi scritti da Fabrizio De André con Ivano Fossati: "Il cuore rallenta, la testa cammina / in quel pozzo di piscio e cemento / a quel campo strappato dal vento / a forza di essere vento".
    www.piazzagrande.it
    SCHEDA: I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane
  • 1_8_2008 - Giuseppe Faso su "Aut&aut" commenta il libro di Monasta
    Giuseppe Faso ha recensito il volume di Lorenzo Monasta "I pregiudizi contro gli 'zingari' spiegati al mio cane" nell'inserto mensile "Percorsi di cittadinanza" di Aut&aut, quindicinale delle autonomie della Toscana.
    SCARICA: 08_Aut&Aut.rtf
    SCHEDA: I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane
  • 18_7_2008 - "Vita" segnala il libro di Lorenzo Monasta
    "Vita", non profit magazine, ha segnalato il volume di Lorenzo Monasta I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane nel numero del 18 luglio 2008.
    SCARICA: 06_Vita20080718.pdf
    SCHEDA: I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane
  • 5_6_2008 - Sergio Bontempelli, una selezione di testi dal libro di Monasta
    Sergio Bontempelli ha pubblicato sul proprio sito una selezione di testi da Lorenzo Monasta, I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane (5 giugno 2008):
    sergiobontempelli.wordpress.com
    SCHEDA: I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane
  • 1_6_2008 - I pregiudizi sugli "zingari" su "A" rivista anarchica
    "A", rivista anarchica, n. 336, giugno 2008: Si intitola così il libro che le edizioni BFS propongono, destinato non ai cani ma ai loro padroni. È nato pensando al fatto che alcune cose, alcuni concetti, siano molto semplici. E che in realtà non c'è nulla di complicato nella questione "zingara", se non le barriere mentali che noi stessi costruiamo. Ne pubblichiamo qui l'introduzione.
    A rivista
    SCARICA: 02_A336.pdf
    SCHEDA: I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane
  • 30_5_2008 - Ilenia Picardi intervista Lorenzo Monasta a Radio Fragola
    Ilenia Picardi intervista Lorenzo Monasta nella trasmissione radiofonica "Che fine ha fatto Sedna?" a Radio Fragola (Popolare Network) di Trieste sul volume "I pregiudizi contro gli 'zingari' spiegati al mio cane".
    Ascolta l'intervista:
    Che fine ha fatto Sedna?
    SCHEDA: I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane
  • 9_3_2008 - Silvia Casillo commenta su kathodik.it
    1968-2008. Sono passati quarant'anni da quando in tutto il mondo il Sessantotto fu.
    SCARICA: 02_Silvia Casillo su kathodikpuntoit.rtf
    SCHEDA: Un sessantotto e tre conflitti
    •  

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